saraorengo ha spedito questa cartolina da Sanremo scrivendo:
Questa immagine per me è simbolo di una vita ingiusta. Di persone costrette a soffrire per la mancanza di intelligenza delle altre.
Mi fa pensare ad una madre e ad una figlia che si abbracciano,sapendo che andranno a morire,insieme.
Avendo sofferto.
Persone ebree come loro sono morte con la facilità con cui muore una mosca. Per colpa di altre ”persone” che dopo averle fatte soffrire le uccidono.
Perchè? Per il semplice fatto di essere ebrei. Per la loro religione. E tutti i soldati che hanno ucciso e picchiato bambini,spezzato vite innocenti,non sono da considerarsi persone umane. Gente che ancora oggi deve rivivere quegli orrori nei sogni, nei pensieri.

Giorni senza cibo.
Abusi.
Stupri.
Bastonate.
Bambini strappati alle loro famiglie.
Soprusi.
Pianti.
Lavori forzati.
Morti nelle camere a gas.
Morti per una parola. 
Per uno sguardo.
Donne e uomini a cui venivano tagliati i capelli. Costretti a indossare divise a righe senza biancheria, a volte con pantaloni larghi.
Spogliati davanti a tutti. Da persone che non hanno rispetto, senso di pudore.
Malattie.
Picchiare una vittima per essersi stancata di lavorare e massacrarla finchè non gli uscivano fuori pezzi di cervello. Dopo che era caduta al suolo, sfinita.
Povera gente caduta in ginocchio davanti a uno delle ss pregando di non ucciderli. 
Invano.
Loro provavano gusto nel vedere gente che soffriva sotto le loro pistole i loro bastoni. Sotto le loro urla in tedesco.
Questa immagine,come molte altre testimonianze di libri scritti da sopravvissuti all’ Olocausto, mi colpisce. Tutto mi colpisce. Non riesco a concepire il fatto di come un uomo possa uccidere un altro suo simile. 
Non è da una persona umana.
Volevo ricordare che noi non dovremmo lamentarci se i professori mettono voti bassi,se le sigarette costano troppo, se una madre si arrabbia spesso, se non possiamo comprarci un Iphone6, perchè da ciò si capisce che non si muore per queste cose. 
Il 27 gennaio è il giorno della memoria ma secondo me non basta fare il solito minuto di silenzio una volta all’anno..però dobbiamo imparare a ricordare chi ha sofferto (cioè non noi) e chi non c’è più per ingiustizia.

Chiavi: cartoline per il giorno delle donne, imagine se sofre doviamos esere fuerte, immagini la gente non si fa i fatti suoi, perchè dobbiamo soffrire in questa vita ?
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