we.love.summer15 ha spedito questa cartolina da Sanremo scrivendo:
CAPITOLO 4
ANNA POV
in parte era vero…non volevo andare a casa con Harry… ma ero anche molto stanca. Decisi quindi di motivare la mia scelta con il fatto della stanchezza.
Justin ci portó in una camera con tre letti. Provai ad addormentarmi, ma non ci riuscii. Non so perché, ma non riuscivo a dormire. Trasalii ogni volta che guardavo l’ora sul mio iPhone e mi accorsi che era già passata un’ora. Alle quattro del mattino, non avevo ancora dormito neanche un’ora, così decisi di scendere dal letto. Andai fuori, nel cortile. Mi sedetti sul prato: si stava proprio bene. Era così tranquillo… Sentii dei passi, mi girai per vedere chi fosse. Era Harry.

H «cosa stai facendo?» mi chiese guardandomi
Io «ehm…niente…ora me ne vado…» così dicendo mi alzai, ma lui mi disse
H «no, non c’è bisogno che tu te ne vada perchè ci sono io»
Non sapendo cosa fare, tornai a sedermi sul prato, abbastanza distante da lui.
H«allora…ti sei appena trasferita?»
Non mi aspsttavo una domanda del genere, ma decisi di non essere stronza con lui, dato che stavolta non mi ha chiesto niente di male.
Io «si…da due giorni» ero leggermente imbarazzata.
H «Hai già visto la città?»
Io «no…non ho avuto molto tempo»
H «ottimo»
Io «cosa?»
H «niente»
Non potei rispondergli , perché in quel momento arrivò Amanda
A «ciao, cosa fate?»
Io «niente, parlavamo soltanto»
A «come hai dormito An?»
Io «ehm…benone» mentii, ma evidentemente Amanda se ne accorse, ma decise di non mettermi in imbarazzo di fronte ad Harry.
Dopo un po’ arrivò anche Arianna, così decidemmo che era giunto il momento di andarcene. Ci accompagnò a casa Harry, prima Amanda, poi Arianna e poi me. Il viaggio fu silenzioso. Ero seduta davanti, vicino ad Harry che guidava. Notai solo in quel momento alcuni suoi tatuaggi. Aveva un infinito sul polso. E anche una scritta che non riuscii a decifrare sull’avambraccio. Non mi accorsi di fissarlo finchè non mi resi conto che la macchina era ferma davanti a casa mia e Harry mi guardava con una faccia strana
Io mi ripresi e scesi dall’auto. Corsi in casa, ma appena chiusi la porta, i miei genitori mi si fiondarono addosso. //SOTTO//

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