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13 febbraio 2016. Sanremo è al centro di temi del tutto italici: debiti e risarcimenti. Quest’anno esiste un debito, molto importante. Quello con Michael Leonardi. Un signore d’altri tempi, in tutto. Sacrificato, tra i giovani, per non dire quasi del tutto inosservato. A lui, senza ombra di dubbio, spetta un futuro luminoso. Un crooner? Non proprio. È un mix tra lo stile di Andrea Bocelli e le irregolarità jazz di Dean Martin. E viene dal continente del Nuovo, secondo gli stilemi degli anni Cinquanta: l’Oceania. Rinascerà, ma è già nato. Adesso. Beati gli ultimi. #michaelleonardi #sugar #andreabocelli #australia #oceania #rinascerai #leonardi #milano #sidney #crooner #deanmartin #lelioluttazzi #caterinacaselli #michaelbuble di sanremograncasino

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13 febbraio 2016.

Sanremo è al centro di temi del tutto italici: debiti e risarcimenti.

Quest’anno esiste un debito, molto importante.
Quello con Michael Leonardi.

Un signore d’altri tempi, in tutto.
Sacrificato, tra i giovani, per non dire quasi del tutto inosservato.

A lui, senza ombra di dubbio, spetta un futuro luminoso. Un crooner? Non proprio.
È un mix tra lo stile di Andrea Bocelli e le irregolarità jazz di Dean Martin.

E viene dal continente del Nuovo, secondo gli stilemi degli anni Cinquanta: l’Oceania.

Rinascerà, ma è già nato. Adesso.

Beati gli ultimi.

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12 febbraio 2016. Se è vero come è vero che fare l’amore in tutti i laghi mette in pericolo, specialmente se esci da un talent e hanno provato a farti fuori in tutti i modi e in tutti i luoghi, è anche vero che esistano eccezioni. Anzi, fino ad oggi esiste una sola eccezione: Valerio Scanu. Vincitore a Sanremo 2010, sembrava destinato a un declino impietoso. Preso di mira, bullizzato dalla Rete, lui ha risposto a suon di messe in piega fai da te (oltre ad essere un bravo interprete, pare sia un ottimo hair stylist) e “amori della zia” pronunciati da Mara Venier, in un'”Isola dei famosi” che, solitamente, è il sigillo sulla parola Fine. Testardo, anche in quanto sardo, Scanu si è ripreso benissimo. Sarà anche grazie alla pioggia. Rinato dalle sue stesse ceneri, dalle proverbiali cattiverie dell’ambiente discografico e dalle porte improvvisamente chiuse, ha dato un’ottima immagine di sé stesso, in questo festival. Persino nella sera delle cover, con un eccellente omaggio a Lucio Battisti. Cosa che accade molto di rado, persino quando a reinterpretarlo ci provano artisti come Giorgia. Passano gli anni, e Sei sono lunghi. Molto. Lui li ha vissuti maturando come pochi o, forse, come nessuno saprebbe fare. “Finalmente piove” é una delle più belle canzoni di questa edizione del Festival, ma è sicuramente candidata a essere una delle migliori canzoni per le prossime settimane. Se le radio lo assisteranno, la sua autoproduzione potrà tranquillamente conficcarsi nella memoria collettiva con la stessa rapidità con cui si è insinuato l’adagio “far l’amore in tutti i luoghi e in tutti i laghi”, peraltro ripreso da chi scrive, per un EP calcolato ben poco, da un’etichetta indipendente che non ci ha creduto e che, come succede anche a chi è avvantaggiato da passaggi televisivi importanti, ha scartato ogni ipotesi di rilancio. Valerio Scanu è un esempio per chiunque sia consapevole di essere un musicista. Può piacere, può non piacere, come spetta a chiunque, per diritto. Ma è veramente difficile che un pezzo come “Finalmente piove” non possa piacere. Così ci si ritrova a fare il tifo per lui. Per tutte le volte che… #valerioscanu #sanremo2016 #festivaldisanremo di sanremograncasino

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Se è vero come è vero che fare l’amore in tutti i laghi mette in pericolo, specialmente se esci da un talent e hanno provato a farti fuori in tutti i modi e in tutti i luoghi, è anche vero che esistano eccezioni.

Anzi, fino ad oggi esiste una sola eccezione: Valerio Scanu.

Vincitore a Sanremo 2010, sembrava destinato a un declino impietoso.
Preso di mira, bullizzato dalla Rete, lui ha risposto a suon di messe in piega fai da te (oltre ad essere un bravo interprete, pare sia un ottimo hair stylist) e “amori della zia” pronunciati da Mara Venier, in un'”Isola dei famosi” che, solitamente, è il sigillo sulla parola Fine.

Testardo, anche in quanto sardo, Scanu si è ripreso benissimo.
Sarà anche grazie alla pioggia.
Rinato dalle sue stesse ceneri, dalle proverbiali cattiverie dell’ambiente discografico e dalle porte improvvisamente chiuse, ha dato un’ottima immagine di sé stesso, in questo festival.
Persino nella sera delle cover, con un eccellente omaggio a Lucio Battisti.
Cosa che accade molto di rado, persino quando a reinterpretarlo ci provano artisti come Giorgia.

Passano gli anni, e Sei sono lunghi. Molto.

Lui li ha vissuti maturando come pochi o, forse, come nessuno saprebbe fare. “Finalmente piove” é una delle più belle canzoni di questa edizione del Festival, ma è sicuramente candidata a essere una delle migliori canzoni per le prossime settimane.
Se le radio lo assisteranno, la sua autoproduzione potrà tranquillamente conficcarsi nella memoria collettiva con la stessa rapidità con cui si è insinuato l’adagio “far l’amore in tutti i luoghi e in tutti i laghi”, peraltro ripreso da chi scrive, per un EP calcolato ben poco, da un’etichetta indipendente che non ci ha creduto e che, come succede anche a chi è avvantaggiato da passaggi televisivi importanti, ha scartato ogni ipotesi di rilancio.

Valerio Scanu è un esempio per chiunque sia consapevole di essere un musicista.

Può piacere, può non piacere, come spetta a chiunque, per diritto. Ma è veramente difficile che un pezzo come “Finalmente piove” non possa piacere.

Così ci si ritrova a fare il tifo per lui.
Per tutte le volte che… #valerioscanu #sanremo2016 #festivaldisanremo

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10 febbraio 2016. Musica senza barriere. Ezio Bosso ha firmato uno dei momenti migliori della Storia del Festival, senza alcun dubbio. “La musica è una magia: non a caso, i direttori hanno la bacchetta, come i maghi”. Niente di più vero. Bosso, mago e soprattuto Maestro, ha dato una grande lezione di unità e di amore, annullando ogni tipo di barriera ideologica. Un lungo momento commovente, per tutti. “La cosa più importante che esista: ascoltare”. Come si può evitare di restare in ascolto? Questo Sanremo si sta confermando come un evento nuovamente centrato sulla Musica, senza concessioni eccessive al linguaggio puramente televisivo, senza scorciatoie e di altissimo livello. Grazie, Ezio Bosso! #EzioBosso #sanremo #festivaldisanremo #festival #rai #orchestra #vilnius #maestro #bosso di sanremograncasino

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Musica senza barriere.

Ezio Bosso ha firmato uno dei momenti migliori della Storia del Festival, senza alcun dubbio.
“La musica è una magia: non a caso, i direttori hanno la bacchetta, come i maghi”. Niente di più vero.

Bosso, mago e soprattuto Maestro, ha dato una grande lezione di unità e di amore, annullando ogni tipo di barriera ideologica.
Un lungo momento commovente, per tutti. “La cosa più importante che esista: ascoltare”.
Come si può evitare di restare in ascolto?
Questo Sanremo si sta confermando come un evento nuovamente centrato sulla Musica, senza concessioni eccessive al linguaggio puramente televisivo, senza scorciatoie e di altissimo livello.

Grazie, Ezio Bosso!

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